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Continue reading →: Slow moodGennaio è così, un mese di freddo e casa e silenzio. Mese di riordino, perché ricominciare facilita il cercare di fare le cose meglio, con metodo, riflessione e appunto ordine. Questo gennaio è particolarmente freddo, quindi lo spirito è particolarmente lento. Buon weekend
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Continue reading →: Perché non voglio più dire “macchina da guerra”Mi sono accorta di usare anch’io questa espressione, “macchina da guerra”. Detto di una persona particolarmente determinata, capace di arrivare allo scopo nonostante tutto, e che non molla di fronte alla difficoltà. Possibile che non ci sia un altro modo? Le attitudini che sicuramente in guerra servono e fanno la…
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Continue reading →: Riprendere o ripartireSono i due termini che usiamo di più quando parliamo del dopo vacanze. Riprendiamo le nostre attività abituali: lo yoga, pilates, corso di maglia, riunioni di Legambiente, nel mio caso; il lavoro in primia per molti altri. Ripartiamo con i progetti temporaneamente lasciati da parte, con quelli rimandati. Insomma come…
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Continue reading →: Le mani. Cosa faremmo senza le mani?Si trova sempre quello che si cerca. Anche quando non si sa che lo si stava cercando. Così scorrendo Facebook sono capitata su un post della rivista Vita e ho trovato questa citazione da un’intervista a Massimo Zamboni: “Le mani costruiscono e abbracciano, aggiustano e comunicano. Le mani sono strumento…
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Continue reading →: Befana di viaggi mancati e progetti possibiliAvevo in programma un ultimo viaggetto, ultimo delle vacanze natalizie e primo dell’anno nuovo. Dovevo andare a Livorno dalla mia amica, ci si è messa di mezzo l’influenza, sua. Così sono a casa. C’è sempre un lato buono nel come vanno le cose. Ho cominciato un nuovo pullover, complicato, preso…
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Continue reading →: Cosa leggere: Il giorno che brucia di Bret Anthony Johnstonhttps://www.pulplibri.it/bret-anthony-johnston-salvarsi-e-conservare-linnocenza/
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Continue reading →: La foto non c’entra nienteLe giornate sono un po’ più lunghe. Ma fa piuttosto freddo. Ho pensato di andare un po’ a camminare ma non l’ho fatto. Invece ho fatto ordine. Dentro il cesto della lana e dei lavori cominciati e mai finiti, che come si può immaginare è una cosa rimandata all’infinito. Ho…
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Continue reading →: Almeno proviamociDue giorni a casa dopo essere stata immersa in una natura diversa e splendente. I nostri cieli brianzoli, d’inverno, sono opachi e spesso tristi. Fa sempre un effetto contraddittorio, a me: da un lato sono contenta di fermarmi, di rallentare e di essere a casa mia; dall’altro faccio un po’…
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Continue reading →: Ritorno a casa. A MonzaOggi rientriamo dopo i nostri giri con @a_piedi_si_puo, e non poteva mancare la foto di gruppo. Davanti all’albergo @lequerciolaiedeiricci che ci ha ospitato con gentilezza e calore, e cibo squisito. Terra bellissima la Maremma, arricchita da una luce che sarà il mare vicino sarà il verde sarà la latitudine ma…
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Continue reading →: Quante persone e cose si dovrebbero ringraziare alla fine di un anno?Di sicuro più di quante ci se ne possa ricordare. Persone con cui si è chiacchierato, camminato, fatto progetti, realizzato cose impossibili e mancato di fare cose semplici. Amici vecchi e nuovi, conoscenze occasionali o professionali. Decisamente in numero maggiore le persone di valore, gli uomini e le donne di…
